Il Progetto

Il progetto nasce dall’idea di favorire le pari opportunità per le donne di talento al fine di metterle in contatto con le società che cercano talenti femminili da inserire negli organi di amministrazione e controllo non solo in attuazione di un adempimento legale, ma anche di sperimentazione di prassi virtuose, nonché etiche di governo societario.

Si tratta di una azione positiva volta a combattere le discriminazioni (e i pregiudizi) contro le donne tramite la trasparenza e la circolazione delle informazioni.

La legge dello Stato n. 120 del 2011 obbliga le società quotate e quelle a controllo pubblico a prevedere un equilibrio tra i generi all’interno dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali. Così fa anche la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la legge regionale n. 10 del 2012 (articolo 10).

Questa Banca Dati si pone come strumento per:

  • le società private e pubbliche destinatarie dell’obbligo di legge nella ricerca della donna giusta da inserire negli organi decisionali e di controllo;
  • le società private e pubbliche non soggette all’obbligo di legge che intendono, per responsabilità sociale, perseguire l’obiettivo del riequilibrio tra i generi negli organi di governo;
  • le donne con competenze professionali e motivazione per rendere visibile il loro talento in modo da collocarsi proficuamente nella governance delle società.

Il Progetto Banca Dati dei Talenti Femminili è realizzato da professori e ricercatori, con il supporto del personale tecnico e amministrativo, dell’Università degli Studi di Udine.

Hanno creduto nell’efficacia di questa azione positiva e finanziato il Progetto:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Antonveneta, Confindustria Udine, Antonveneta-Gruppo Montepaschi

Per ulteriori info: talenti.femminili@uniud.it